La seconda parte della serie di conferenze intitolata Trilogia Benedettina Ungherese si è tenuta l’11 giugno nel salone della nostra ambasciata. Dopo il saluto di S.E. il Signor Ambasciatore Péter Kveck, padre Jákó Örs Fehérváry OSB ha tenuto una conferenza sugli aspetti architettonici e spirituali della storia dell’Arciabbazia di Pannonhalma, dalle origini ai giorni nostri.
S.E. Sig. Péter Kveck
All’incontro, che ha visto il tutto esaurito, hanno preso parte numerosi alti esponenti ecclesiastici, membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, rappresentanti della Radio Vaticana e della stampa, oltre ad altri ospiti, che hanno così avuto l’opportunità di conoscere questo straordinario sito culturale e religioso dell’Ungheria.
P. Jákó Fehérváry OSB
Il rinnovamento realizzato tra il 2006 e il 2012 su progetto dell’architetto britannico John Pawson prese le mosse da una domanda fondamentale: come può una comunità benedettina sentirsi veramente a casa in una basilica antica quanto l’Ungheria stessa, facendo dello spazio storico un ambiente vivo per la preghiera quotidiana e la liturgia comune? Padre Fehérváry ha sottolineato che per rispondere a questa domanda è stata determinante la stretta e fiduciosa collaborazione instauratasi tra la comunità monastica e l’architetto. Pawson ha saputo creare armonia tra la semplicità dei monaci medievali e il gusto contemporaneo attraverso l’accostamento del noce, del travertino di Süttő e dell’onice calcite. L’onice – pietra presente anche nella Bibbia e portatrice quindi di un messaggio teologico – riveste un ruolo di particolare rilievo: guida lo sguardo del visitatore dal fonte battesimale attraverso la navata, fino all’ambone e all’altare, per salire infine fino al rosone del presbiterio di nuova realizzazione.
Ringraziamo di cuore Padre Jákó per la sua conferenza così interessante e avvincente!