Gentile Visitatore,
Le porgo un cordiale benvenuto sul sito dell’Ambasciata d’Ungheria accreditata presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta.
L’Ungheria, forte di radici cristiane che risalgono a oltre un millennio fa, ha sempre intrattenuto e continua ad intrattenere relazioni particolari con la Santa Sede, rapporti che intendiamo sviluppare ed approfondire costantemente.
Il nostro re fondatore, Santo Stefano, ricevette la corona da Papa Silvestro II, consacrando definitivamente il giovane Stato ungherese alla cristianità romana. Lo stesso primo re santo fondò nel 1030 una casa di pellegrinaggio ungherese a Roma, situata nelle immediate vicinanze della Basilica di San Pietro, che rimase in funzione fino al 1776 ed era una delle sei case di pellegrinaggio romane dell’epoca. L’attuale Cappella Ungherese, dedicata a Magna Domina Hungarorum, è stata consacrata l’8 ottobre 1980 da San Giovanni Paolo II all’interno della Basilica di San Pietro. Essa rappresenta la più grande cappella nazionale della Basilica ed è tuttora utilizzata attivamente dalla comunità ungherese.
Nel corso della sua storia millenaria, il popolo ungherese ha donato numerosi santi e beati alla Chiesa universale, dalla dinastia degli Árpád fino ai martiri del tragico XX secolo. Più recentemente, abbiamo potuto celebrare la beatificazione di Maria Magdolna Bódi, scomparsa da martire nel marzo del 1945. Confidiamo che anche il Venerabile Cardinale József Mindszenty ed altri illustri figli della nostra nazione possano presto essere venerati tra i santi e i beati ungheresi.
La cooperazione tra l’Ungheria e la Santa Sede è sempre stata eccellente, fondata sul rispetto e sulla comprensione reciproci. Nel corso della nostra storia travagliata, non sono mancati momenti difficili in cui abbiamo potuto contare unicamente sulla Santa Sede. D’altra parte, l’Ungheria è stata per secoli il baluardo orientale dell’Europa, difendendo con il proprio sacrificio la cristianità occidentale. Basta ricordare l’origine del suono delle campane a mezzogiorno, che ancora oggi commemora in tutto il mondo cristiano la vittoria di János Hunyadi a Nándorfehérvár (oggi Belgrado) nel 1456, oppure il ruolo indispensabile della Lega Santa, istituita da Papa Innocenzo XI, nella liberazione dell’Ungheria dal dominio ottomano.
La costruzione dell’Ungheria moderna sarebbe stata impensabile senza la cooperazione con la Santa Sede e con la Chiesa Cattolica. Gli ordini religiosi dediti all’insegnamento, attivi nel nostro Paese a partire dal XVIII secolo, hanno formato generazioni di politici, scienziati, artisti ed intellettuali, contribuendo in modo decisivo all’ascesa culturale e sociale dell’Ungheria.
La nostra collaborazione con la Santa Sede attraversa oggi una fase di rinnovato sviluppo. La politica di pace, il sostegno alle comunità cristiane perseguitate, la tutela della vita e della famiglia sono ambiti nei quali ci consideriamo reciprocamente alleati strategici. Ritengo inoltre di grande importanza il dialogo congiunto avviato tra l’Ungheria e la Santa Sede sulle implicazioni etiche e sociali dell’intelligenza artificiale, dialogo che intendo proseguire e rafforzare.
Dell’operato del Sovrano Militare Ordine di Malta non si può parlare se non nei termini della più alta stima. Questa istituzione plurisecolare, nata originariamente per la difesa dei cristiani in Terra Santa, svolge oggi un ruolo determinante nell’assistenza quotidiana a migliaia di malati, persone sofferenti o emarginate, sia in Ungheria sia nel mondo intero. Per questo motivo, consideriamo il Sovrano Militare Ordine di Malta un nostro partner strategico.
Infine, anche come ex allievo dei Padri Scolopi, sono orgoglioso di poter contribuire, attraverso il mio servizio diplomatico, al rafforzamento e all’arricchimento di questo articolato e prezioso sistema di relazioni.
Dr. Péter Kveck
Ambasciatore