Il 13 maggio, a Roma, la casa di accoglienza della Comunità di Sant’Egidio ha ospitato un incontro tra la gastronomia ungherese e il servizio cristiano della carità. Grazie alla generosa donazione dell’Ufficio Programmi Hungarikum, l’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede ha invitato i poveri del Papa a una cena fraterna. Il tradizionale menù ungherese – spezzatino di gallo con gnocchetti e torta di mele – è stato preparato e servito da Beatrix Miklós e da suo figlio Péter Miklós, con l’aiuto dei volontari della Comunità di Sant’Egidio, per circa cinquanta ospiti bisognosi.
Sig.ra Beatrix Miklós e suo figlio, Péter Miklós
La serata è iniziata con una preghiera comune guidata da S.E. Mons. Luis Marín de San Martín, Prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità. All’evento era presente anche l’ambasciatore d’Ungheria presso la Santa Sede, S.E. Péter Kveck. La casa di accoglienza vicino a Piazza San Pietro è stata creata su desiderio di Papa Francesco, che la inaugurò personalmente nel 2019 e che oggi rappresenta uno dei principali luoghi romani di assistenza ai senzatetto e alle persone in difficoltà.
Rev. András Törő, Rettore del Pontificio Istituto Ecclesiastico Ungherese, Dott.ssa Cecília Bárdos, Vice Capo Missione dell'Ambasciata d'Ungheria presso la Santa Sede, S.E. il Sig. Péter Kveck, Ambasciatore d'Ungheria presso la Santa Sede e S.E.R. Mons. Luis Marín de San Martín, Prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità