Il primo grande evento ungherese dell’Anno Santo 2025, proclamato da Papa Francesco e dedicato ai “Pellegrini di speranza”, presenta l’eredità artistica del grafico e regista ungherese di fama internazionale, Marcell Jankovics attraverso una grande mostra multimediale nel Palazzo della Cancelleria, proprietà della Santa Sede. La mostra “Marcell Jankovics: Fede, speranza e cartoni”, è stata finanziata dal Ministero della Cultura e dell’Innovazione d’Ungheria e realizzata con il patrocinio del Commissario Ministeriale Jenő Szász, Presidente dell’Istituto Ungherese di Ricerca per la Strategia Nazionale, con il curatore Norbert Tóth, membro dello stesso Istituto e sotto la direzione artistica di Éva Rubovszky, vedova dell’artista, in collaborazione con l’Ambasciata d’Ungheria presso la Santa Sede.

 

La mostra, in perfetta armonia con il motto del Giubileo, Spes non confundit, segue i temi della fede, della speranza e dei cartoni animati presentando in quattro sale tematiche l’opera di Jankovics, che integra il singolare patrimonio ungherese nel tesoro culturale cristiano universale attraverso il linguaggio dei cartoni animati, comprensibile da un vasto pubblico. La mostra multimediale mira a presentare il patrimonio culturale ungherese alla luce della fede cristiana. La successione delle sale, i temi, le installazioni – immagini in movimento e fisse, luci, profumi, suoni – conferiscono una particolare dinamismo a tutta l’esposizione. La mostra, disponibile in italiano, inglese e ungherese, è caratterizzata da una combinazione di tradizioni storiche cristiane e di riflessioni e risposte contemporanee.

 

Foto: Krisztina Baán

Alla cerimonia di apertura sono intervenuti S.E. Eduard Habsburg-Lotharingiai, Ambasciatore d’Ungheria presso la Santa Sede, la Sig.ra Éva Rubovszky, vedova dell’artista, Mons. Jan Maria Chun Yean Choong, ufficiale della Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato della Santa Sede, il Sig. Jenő Szász, Commissario ministeriale e Presidente dell’Istituto Ungherese di Ricerca per la Strategia Nazionale, il Maestro Enzo D’Aló, noto regista e sceneggiatore italiano, e il Sig. György Szemadám, pittore e scrittore ungherese. All’evento, tenutosi nella bellissima Sala dei Cento Giorni del Palazzo della Cancelleria, hanno partecipato una centinaia di ospiti del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, rappresentanti della vita culturale ungherese e italiana, della stampa e della comunità ungherese di Roma.

 

Fotó: Krisztina Baán

Nel suo discorso di benvenuto, Mons. Jan Maria Chun Yean Choong ha sottolineato che “questa esposizione si inserisce perfettamente nel contesto dell’Anno Santo 2025, offrendoci l’opportunità di esplorare, attraverso l’arte di Marcell Jankovics, il dialogo tra fede, cultura e creatività”. Citando alcune delle opere più note dell'artista, ha affermato che “l’arte di Jankovics ci invita a riflettere sulle radici spirituali e culturali che ci uniscono, trasformando ogni immagine in un messaggio di speranza. Le opere di questo illustre artista ungherese, con la sua capacità di dare vita a storie e simboli sacri, rappresentano un esempio tangibile di come la bellezza possa essere un ponte verso la trascendenza e la speranza”. Mons. Choong ha espresso il suo sentito apprezzamento agli organizzatori dell’iniziativa e a tutti coloro che hanno reso possibile la celebrazione della cultura ungherese in un luogo così significativo in occasione dell’Anno Santo.